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Vanity Fair n. 21/2011 del 1/06/2011
Perché voglio il suo profumo? Si sente in colpa: ha un fidanzato bello e intelligente. Poi c’è l’altro, che è meno carino, eppure…
Ciao Mina è il Trionfamento che ti scrive. Il trionfacosa? Siamo un gruppo di ragazzi fiorentini (trenta e più persone) che da oltre 10 anni, due volte all'anno, si ritrova, un po' per amicizia, un po' per amore per la musica, un po’ per vanità e goliardia a fare una gara canora . Ti scrivo perché nell’ultimo “Trionfamento del noi” (questo è il nome per esteso) abbiamo girato un video interpretando te, ripercorrendo tutta la tua grande carriera. Premesso che nel video siamo tutti uomini, abbiamo collaborato con amore e dedizione, Stefano per il testo, Gianluca per le maschere magnifiche in carta che interpretano tutti i tuoi indimenticabili look. Il risultato è un grande omaggio che non manca però di ironia. L'idea che tu possa vederlo anche per un secondo ci dà i brividi e a un mese dal nuovo Trionfamento (21maggio) vorrei fare una sorpresa mozzafiato a tutti: avere il tuo in bocca a lupo. Grazie per quello che ci dai. Angelo
Beh, fantastico. Sono curiosissima. Certo che sarà una roba lunga… canto da 53 anni. Mamma mia, aiuto. Ma come si fa? Lo metterete su Youtube? Mi manderete un DVD? “Il trionfalmente del noi” è un titolo bellissimo. Come sarete bellissimi voi, ragazzi. Ne sono sicura. Baci a tutti, allora, e in bocca al lupino.Una sorella speciale
Ho 14 anni e ti ascolto sempre. Vorrei, con questa lettera, salutare mia sorella Vanessa, che ti legge su Vanity Fair da anni. Vorrei dirle che è la sorella più dolce del mondo. È Speciale perché non chiede nulla a nessuno, si emoziona con me, lavora tanto e non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Vorrei dirle che, per me, è un vero e proprio modello di vita. Che fa tanti sacrifici e che se il lavoro ci dividerà io la terrò sempre nel mio cuore. Marco
Tua sorella è un dono preziosissimo, caro Marco. Impara da lei l’atteggiamento nei confronti della vita. Non è così comune trovare chi non si lamenta. Di solito quando chiedi: “Come stai?” ti rispondono subito: “Male” e poi ti sciorinano una serie senza fine di disturbi reali e immaginari. Amo moltissimo chi, magari avendo problemi seri, risponde comunque: ”Benissimo”. Un bacio a te e alla tua supersister Vanessa.Che male i pregiudizi
Ma crescendo, si riesce prima o poi a farsi scivolare via i pregiudizi della gente? Purtroppo li conosco da quando sono piccolo, da quando i bambini dovrebbero solo giocare e ora, a 20 anni, cerco di mostrarmi forte e distaccato, ma a volte riescono comunque a passare negli spazi vuoti di questa maschera. Riuscirò a “fregarmene” o faranno sempre male? Vincenzo
Purtroppo continueranno a far male, ma sempre un po’ meno, un po’ meno, un po’ meno. Fino a quando non te ne catafotterai e vivrai sereno e in pace, fregandotene di quei quattro deficienti. Cosa che ti auguro veramente, dolce Vincenzo.Amare due persone
Ho 18 anni e da due sto con un ragazzo eccezionale, lo amo. Da qualche tempo mi sono infatuata di un mio compagno di classe, mi sento in colpa per questo e sono un po' preoccupata. Vedi, il mio ragazzo è di bell'aspetto, intelligente, uno difficile da trovare; l'altro mi attrae pur non essendo esteticamente bello, ma mi piacciono alcuni suoi modi di fare, la voce, il profumo, il modo di parlare. Io non sto facendo nulla per risolvere la situazione: una parte di me dice “passerà”, l'altra “fa qualcosa”. È possibile essere innamorati di due persone? 
 Me
Certamente. Come no. Anche di otto persone, ma soltanto se sono tuoi figli. Se non lo sono, non credo proprio. Ti consola sapere che molte ragazze sono nella stessa tua situazione? Cara Me, vedo… vedo… vedo… vedo all’orizzonte una terza persona che spazzerà via i tuoi dubbi con il bell’aspetto di uno e il profumo dell’altro. Un bacio.Mamma, basta sigarette
Come posso fare smettere mia madre di fumare? Le ho detto di tutto: che si muore, ma niente! Per favore, aiutami tu! Grazie. Giorgia
Giorgia cara, sei proprio cascata male. Pensa che, come dico sempre, io smetto di fumare ogni venti minuti. Faremmo molto bene, tua madre e io, a smettere. Il fumo è una calamità. Hai ragione, è vero che si muore. Ti comunico una notizia, però: si muore anche senza fumare.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 26 maggio , 2011 Noi malati e le nuove cure
Cara Mina, ho 36 anni e sono qui a chiederti aiuto. Vorrei parlarti delle 57 mila persone con sclerosi multipla affette dalla nascita da una Ccsvi: insufficienza venosa cronica cerebro spinale. La Ccsvi è stata scoperta da qualche anno dal professor Zamboni e dal suo staff di Bologna e con un’operazione di angioplastica dilatativa (miniinvasiva) si vedono subito i risultati, in breve il nostro stato di salute migliora: facendo circolare bene il sangue si riattiva tutto quel processo che si interrompe se la vena è strozzata. Ti scrivo perché abbiamo bisogno che qualcuno parli di noi. Lo Stato e il ministro Fazio non ci danno la possibilità di continuare con queste operazioni che durano sì e no un’ora. Grazie, grande Mina. Stefania Melis
Non mi è difficile, gentile Stefania, essere sensibile ad un tale problema. Pubblicare la tua lettera mi sembra doveroso. Il merito della questione è per altro molto più complesso. La teoria nuova del Professor Zamboni di curare l’anomalia vascolare venosa mediante angioplastica per ottenere la risoluzione della malattia chiamata sclerosi multipla, è attualmente allo studio per provarne la validità. Come ogni idea nuova è esposta a critiche, a scetticismo, a curiosità, a entusiasmi. C’è un processo obbligato che la scienza medica deve percorrere. Quello della dimostrazione di evidenza. Prima di tutto la prova della correlazione tra le stenosi venose e la presenza della malattia e, poi, l’efficacia dell’applicazione di uno stent per uno stabile miglioramento dei pazienti. Ci vuole pazienza e fiducia. Ogni innovazione, specialmente in medicina, merita il vaglio preciso e scientifico per sopravvivere più consistente di una semplice illusione e servire realmente gli uomini. Sono dalla parte di tutti coloro che producono conoscenza per costruire speranza vera. Sono dalla parte di coloro che sperano.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 30 maggio , 2011 Una determinazione lodevole
Cara Mina, leggo sempre la tua rubrica, un momento italiano nella mia vita londinese. Mio padre ha vissuto con le tue canzoni e tu mi ricordi il sapore della famiglia. Sono un imprenditore di 28 anni, italiano. Vivo e lavoro a Londra dove ho creato la mia azienda. Impegno, fatica, dignità, onestà, duro lavoro, studio, sforzo, sudore, nervoso. Mi capita spesso di osservare molti coetanei e a volte mi sento un pesce fuor d’acqua perché non riesco a lasciarmi vivere. Non riesco a perdermi, a mollare la presa. Ho un amore meraviglioso che illumina i miei giorni e un lavoro che mi stimola quotidianamente. Ma sono sempre estremamente concentrato, “sul pezzo”, non mi concedo errori e per pura conseguenza logica non ne concedo agli altri. Secondo te, è sbagliato? Marco
Non mollare, Marco. La determinazione, in questo caso, non è negativa. È un atteggiamento che, se mai, disturba solo te.« back