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Vanity Fair n. 25/2012 del 27/06/2012
Confesso: sono evasore totale. Un avita di fatica, una figlia che deve studiare. Un lavoro che si trova, ma solo a una condizione.
Cara Mina, io, 20 anni, studentessa. Lui 43 anni, ricco professionista, sposato e con due figli. Torno sulla terra alla velocità della luce? K
Sei sulla terra. Non ci devi tornare. Stai ferma. Non muoverti. Non è che non esistano storie così. Ce ne sono anche troppe. Ma sono molto complicate, dolorose, penose e quasi sempre infelici. Se sei disperatamente innamorata di lui puoi anche sobbarcarti un futuro, non so quanto lungo , confuso e ambiguo. Ma, se ce la fai, te lo sconsiglio proprio.Io, lui, e l’amica
Mi piace un ragazzo e io piaccio a lui, ma quando stavamo insieme non ha funzionato e l’ho lasciato: ora abbiamo «buoni» rapporti e ci piacciamo ancora. Abbiamo una migliore amica in comune, che mi ha detto di essere gelosa se lui si confida con altre persone, specie se sono donne, ma non è gelosa di me. E ha aggiunto che se non avessi una storia con lui, forse proverebbe più che amicizia. Si può provare una gelosia molto forte essendo solo amici? La conosco da 10 anni e le voglio bene, ma stavolta non riesco a fidarmi. Però non so vedere la situazione con chiarezza, è come se fossi bendata e ascoltassi i discorsi senza vedere la realtà con i miei occhi. Ho bisogno del parere di una persona speciale. Bacini, adolescente
Mia cara, non sei chiarissima, purtroppo. Ma tu stai con questo ragazzo o no? E in che modo? Sei innamorata o no? I «buoni rapporti» che cosa significano, fin dove arrivano? Mi sembra che quella che si trova in una posizione più che cristallina sia la tua, la vostra «migliore amica». Almeno lei una opinione netta se la è fatta e te l’ha dichiarata e circonstanziata. Prendine atto e parti da lì per decidere cosa vuoi fare di te. Ciao.Ci vogliono troppi soldi
Sono evasore totale perché non trovo, “alla mia età”, un lavoro in regola: quindi lo faccio in nero. Ho lavorato tanto da 30 anni a questa parte, ho dato il meglio di me stessa: famiglia, amori, amici, vicini di casa, parenti. Ora mi sento sola, piango, faccio fatica a vedere i tasti del computer. Ho sempre cercato di non perdere le speranze. Ho una figlia bravissima di quindici anni. Ma anche per la scuola ci vogliono soldi, oggi tiri il fiato e domani ti arrivano bollette da pagare anche per l'iscrizione. Io non ho un diploma, ho sempre fatto la segretaria ora faccio pulizie in casa di brava gente. Ma è dura. Baci, Loly 62
Loly, sei grande. Il tuo comportamento si potrebbe definire “legittima difesa”. Cosa altro potresti fare? Rifiutare un lavoro in nero per poi non poter provvedere neanche alle prime necessità? Direi proprio di no. Questo è un momento pericoloso e amaro. La dignità della gente non ha alcun peso nell’economia del Paese. E meno male che tu una occupazione l’hai trovata. Lo so che è dura. Ma devi essere fiera di te stessa, fiera di essere in grado di fare miracoli con i pochi soldi che guadagni. Spero che tua figlia comprenda fino in fondo il significato di quello che sei costrettaLe mie notti d’ansia
Spesso durante la notte, dopo la 1° fase di sonno, non riesco più a riaddormentarmi. E quando mi capita di svegliarmi alle tre del mattino, mi prende l’angoscia, fuori il buio e la notte che non passa mai. Allora, la mia ansia si trasforma in tachicardia. Tutto questo per un letto vuoto, i pensieri che frullano, la fantasia che va oltre e il silenzio che fischia. Molto prima, quando mi capitava, mi bastava ascoltare le tue canzoni per rilassarmi, invece, adesso mi danno ansia, mi fanno pensare a quando ero ragazza, ai tempi più difficili, ma più semplici e più sinceri e a quando c’eravamo tutti (parlo della mia famiglia). Io, dico sempre, che ho la sensibilità malata. Sono più felici quelli che non provano sentimenti per nessuno e che non sanno dove sta di casa la sensibilità. Clara
È assolutamente vero, amica mia. Hai completamente ragione. Stanno meglio i duri di cuore. Ma tu vorresti diventare come loro? Sono sicura di no. E allora sta’, stiamo dalla parte di chi non vede la fine dell’angoscia per la mancanza di chi l’ansia ce la cancellava con la sola presenza. Ciao Clara, ti abbraccio. Forza!Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 19 giugno , 2012 Il bigliettino di Marghe
Ciao, ho 12 anni e nonostante la mia età credo di aver provato per la prima volta che cosa vuol dire essere innamorate veramente. Un venerdì pomeriggio, grazie all’aiuto delle mie + care amiche, ho fatto avere al ragazzo che amo un bigliettino dove gli ho detto tutto. Lui mi ha risposto di non amarmi. Poi ho saputo da un suo amico che mi ama e, nello stesso tempo, vuole bene anche alla mia migliore amica. Adesso il mio cuore è frantumato. Questa esperienza mi ha cambiata totalmente e sento che non tornerò mai + coma prima. Sai qual è la cosa che mi manda in bestia? Che non ha il coraggio di parlarmi. Marghe
Meglio cominciare fin da piccoli a cercare di capire il comportamento degli altri, ma soprattutto di se stessi. Sembra difficile e, purtroppo, lo è veramente, cara Marghe. Ma nel tuo caso è fin troppo facile comprendere che convenga lasciar perdere. E lasciami dire una insopportabile, banale ovvietà: sei molto piccola. Oddio, non è che la stessa identica cosa non possa succedere ai “grandi”, questo no. Ma nel tuo caso la fortuna è dalla tua parte. La fortuna di non dover essere vittima dell’amore con la A, la M e tutte le altre lettere maiuscole. C’è tempo… Non volermene. Ti mando un bacio.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 25 giugno , 2012 Se i diritti d’autore non vanno più agli eredi
Gent.le Sig.ra Mina, sono la figlia del tenore Giuseppe Di Stefano che, credo, lei abbia conosciuto personalmente. Ricordo ancora il cruccio di papà: noi figli preferivamo Mina, Lucio, Celentano e i Beatles all’opera. La disturbo per chiederle consiglio sul rapporto con le case discografiche. Vorrei conoscere la sua opinione sull’emendamento del Parlamento europeo sull’estensione dei diritti d’autore degli interpreti, da 50 a 70 anni dalla registrazione. Sembra che i cantanti della generazione di papà o i loro eredi, non ne godranno. Purtroppo la Emi mi ha detto che sulle rimasterizzazioni che loro hanno rimesso sotto copyright noi non prendiamo royalties, ma che se andassimo in tribunale, vinceremmo. Contano sul fatto che ingaggiare una causa contro la Emi sarebbe troppo costosa. La saluto caramente, Floria
Ciao Floria, ho un ricordo bellissimo di tuo padre. Formidabile cantante e uomo molto spiritoso e avventuroso. Ti riferisco quello che so pregandoti, comunque, di rivolgerti a un avvocato del settore per un parere. Le rimasterizzazioni devono pagare le royalties esattamente come il materiale prima di essere stato toccato. E qui non ci piove. Trovo profondamente ingiusto che dopo 50, dopo 70 anni i diritti non vadano più agli eredi. Una cosa che hai fatto tu, che è frutto della tua cultura, del tuo talento, del tuo cervello deve essere tua per sempre. Comunque, la tutela per 70 anni entrerà in vigore il 13 novembre 2013. Questo per tua informazione. Tuo padre mi aveva fatto ascoltare le registrazioni casalinghe delle prove con Maria Callas, quando lui la “riallenava” per quel giro di concerti che lei volle fare dopo anni che si era fermata per le ragioni personali che tutti conoscono. È materiale preziosissimo che Pippo non voleva rendere pubblico per una questione di delicatezza nei confronti di Maria. Ma adesso, dopo tanto tempo, secondo me, è una inestimabile testimonianza che si deve pubblicare. Gli amanti dell’opera, di Maria e di Pippo Di Stefano ne sarebbero deliziati. Io al settimo cielo. Ciao, ti mando un bacio.« back