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Vanity Fair n. 27/2012 del 11/07/2012


Lo credevo etero, e invece… Innamorato dell’amico, pensava di non avere speranze. Finhcé l’altro ha ammesso di essere bisex (forse)

Cara Mina, ti ho scritto un anno fa chiedendoti consiglio sull’amore per il mio migliore amico, probabilmente etero. Ecco la svolta: lui ammette di provare attrazione fisica verso i ragazzi, oltre che per le ragazze. Io, una volta vista la strada spianata, gli dichiaro i miei sentimenti, senza però avere grossi risultati: lui dice di non essere sicuro riguardo la sua bisessualità. Ora siamo in un punto di stallo. Gli ho anche proposto di fare tutto segretamente, ma la paura di essere scoperti supera la voglia di essere felici. E intanto lui, in preda alla paura, scappa da me. Anima nera

Tesoro, non ci si può mettere un anno per risolvere lo stallo. La sessualità è una bomba a miccia corta, senza dispositivi complicati a controllo elettronico o a moduli. Compresa la bisessualità. E siccome almeno tu non hai dubbi sulla tua persona, puoi cercare soluzioni inequivoche. Al fuggitivo ponti d’oro, direi. Un bacio.




Un fracasso sentimentale

Sono una ragazza spagnola di 29 anni. Dopo 3 anni di un rapporto intermittente e molto intenso con un ragazzo italiano, lui mi è lasciata. Sono tornata in Spagna e mi sono resa conto di quanto lo amassi. Lui adesso frequenta un’altra ragazza e io sono ancora single. Certo, sono sicura che lui non fosse la persona giusta per me, ma mi sento dentro un fracasso sentimentale e tanta solitudine. Tutti mi dicono che sono una donna attraente e intelligente, ma penso di aver perso la fiducia in me stessa. Cosa posso fare per essere felice di nuovo? Mj

Una delizia il “fracasso sentimentale”. Poetico e suggestivo. Peccato che in spagnolo “fracaso” voglia dire fallimento. Purtroppo. Comunque… sparpàgliati tra coloro che ti ritengono “attraente e intelligente” e gùstati senza ritegno tutti gli apprezzamenti possibili. Tra i complimentosi c’è sicuramente qualcuno che non li esprimerà a caso, ma con secondi fini. In senso buono intendo. A quel qualcuno dedicherai un’occhiata speciale. Da lui ti potrai aspettare una fetta, una fettina, un bocconcino di felicità. Besos, querida.




Lo amo: glielo dico?

Da circa un mesetto conosco questo ragazzo, che per comodità chiamerò P. Ci vediamo per forza di cose una volta a settimana: siamo colleghi. Qualche sera fa, siamo stati invitati a una serata di beneficenza e lui è venuto da solo, è stato al mio tavolo, ha conosciuto diversi miei amici. Dopo, siamo stati per diverse ore a massaggiare. E quest'estate abbiamo in programma di fare stage nelle spiagge e sicuramente passeremo ancora più tempo insieme. A me P. piace molto, ma se glielo dico, ho paura di compromettere quello che s’è creato finora. Che faccio? Un bacione. G. C.

Se non glielo dici, sta’ sicura che non succederà niente, quindi bùttati. Sii imprudente. Osa, osa… Meglio risolvere velocemente il dubbio. Con la spontaneità non si rovina niente. Devi convincerti che mettere l’aquilone al vento è l’unica possibilità di farlo volare. Solo nel suo nuotare incerto e pericoloso sui refoli scomposti troverà la picchiata vincente. Un bacio.




Io che non cerco un uomo

Ho 21 anni e gli uomini sono incomprensibili ai miei occhi. O meglio, non capisco il loro pensiero. Non sono fidanzata e non sento il bisogno di avere un uomo: amo la mia indipendenza, studio perché mi piace e fortunatamente ho una famiglia che mi appoggia. Ma mi chiedo se sia possibile che vi siano due categorie di ragazzi: chi esce con te per portarti subito a letto e chi vuole instaurare una relazione seria. Ma se una ragazza volesse uscire solo per il gusto e il piacere di frequentare e conoscere qualcuno, è chiedere troppo? Ti abbraccio forte forte Bea

Bea fuori dal coro! Goditi la fortuna di non sentire il bisogno di un “uomo”. Frequentando questa rubrica ti sarai accorta della rarità della tua posizione. Solitamente è il problema opposto che occupa l’ansia delle tue coetanee. Da che ci sei, poi, potresti anche sorvolare sugli interrogativi a proposito delle due categorie in cui dividi il popolo dei ragazzi. Oltre alle tipologie da te identificate, ve ne sono sicuramente molte altre, ognuna con il proprio opposto e con infinite combinazioni di mixing. Ti abbraccio, mia cara.




Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 9 luglio , 2012 Il sottile piacere di porsi un traguardo

Cara Mina, qualche mese fa, in un pomeriggio piovoso, ti ho scritto una lettera: dicevo che avrei messo da parte il libro di fisica e sarei andata a cercare me stessa. Tu mi hai risposto di aprire quel benedetto e simbolico libro. L’ho fatto. Da quel giorno mi sono messa d’impegno e sono arrivata a prendere 8. Sai cara Mina, ti ringrazio tanto. Non ho mai creduto in me, e probabilmente nemmeno ora ci credo tanto, ma ho acquistato più consapevolezza. E poi, la gente non lo sa, ma a volte, i pesi della vita sono resi più leggeri se accompagnati da una melodia. Un forte abbraccio, Sara

Questi sono i miracoli della disciplina e del controllo. C’è un sottile piacere nel porsi un traguardo e raggiungerlo, non credi? Brava Sara, sono fiera di te.




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