articoli
Vanity Fair n. 35/2012 del 5/09/2012
M’innamorerò mai di un altro?Da otto anni vive un amore difficile che non sa chiudere. E non si gode il presente perché pensa troppo al futuro.
Cara Mina, ho 20 anni e un problema: penso sempre al futuro. Non mi godo mai il presente, sono sempre rivolta a quello che sarà fra tre giorni o tre anni, e quando arriva quel momento non mi interessa più, perché penso a ciò che verrà dopo. L'unico che mi fa pensare al presente è l'unico ragazzo del quale mi sono innamorata nella vita, con il quale vivo da otto anni una travagliata storia che non riesce mai a chiudersi davvero. Non voglio svegliarmi una mattina con più ieri che domani e pensare che ho perso tempo ad aspettare. E mi chiedo se mi innamorerò mai di qualcun altro. L.
Dal punto di vista strettamente mentale, soffermarsi sul già vissuto, per te che tendi a pensare solo al futuro, risulta un lavoro problematico. Credo, però, che l’età ti permetta operazioni inconsuete per le quali ci sarebbe comunque molto tempo per rimedi e conversioni. Il pretesto potrebbe essere il tuo amore che non comincia e non finisce. Scrutando il passato, potresti ripercorrere il film dell’inizio di una storia che avrà pur avuto una scintilla o un presupposto per cui ti era sembrato che ne valesse la pena. Riesaminando quel pezzettino di vita potresti rintracciare il segreto per decodificare ciò che è il tuo disagio. Mi chiedi se ti innamorerai ancora. In termini probabilistici la quantità di amore e di amori che ancora ti spetta è enorme. E quello che ti capiterà domani sarà più ricco di quanto tu non desideri o tema. Un bacio, mia cara.La amo ma lei mi sfugge
Sono un ragazzo di 14 anni e nonostante l'età io sono innamorato sul serio di una ragazza che è magnifica. Io la conosco da 3 anni, ma solo da un mese mi sono accorto di amarla, quando l'ho vista baciarsi con un altro. Le ho detto che mi piace, ma non che la amo e lei mi ha risposto che era troppo tardi. Adesso non so come fare per dirle che la amo davvero. Pensavo di andare a casa sua e parlarle con tutto il mio cuore. Lei che cosa mi consiglia? Grazie, Eddy
Come prima cosa ti consiglio di non darmi del lei. Grazie. E poi… ecco, lascerei perdere, almeno per un po’. Temo che non sia il momento giusto per insistere, dati gli ultimi eventi. La storiella dell’ombra del cammello che più la fuggi e più ti insegue e più la insegui e più ti fugge te l’ho già raccontata? Adesso la sai. Non serve proprio sempre sempre, ma ha fondamenti solidi e solide conferme. Non faresti un filo di danno a sperimentarla. Hai tutto il tempo per smentirne la morale o aggiungerti a quei fortunati che ne hanno apprezzato la pur banale consistenza. Prova a fare l’indifferente. Se non sarà servito allo scopo, avrai testato un po’ la tua forza di volontà e un po’ la tua indole recitativa. Ciao Eddy, ti abbraccio.Se Lele Mora vuole sparire
Come stai? Poco fa mi sono imbattuto nella prima intervista rilasciata da Lele Mora dopo essere uscito dal carcere. Le foto sono impietose, descrivono un uomo indubbiamente provato dalla detenzione e quasi irriconoscibile. Le sue parole dichiarano un cambiamento irreversibile, il non voler più “apparire o farsi sbranare dal successo”. Non fa una piega, ma ho qualche dubbio: se non vuoi apparire perché ti fai intervistare e fotografare per far vedere come sei ora? Non sarebbe meglio sparire? Sono io che sto diventando troppo cinico e disilluso? Vittorio
Vittorio, tesoro mio, no. Non voglio entrare nei fatti privati di nessuno. Neanche di chi di privato ha pochissimo, vuole avere pochissimo o teme di avere pochissimo. Rispetto qualsiasi presa di posizione. Di chiunque. Le mie opinioni personali le tengo per me. Ciao.Dov’eri a ferragosto?
Sarei curioso di sapere come hai trascorso quest'anno il Ferragosto. Immagino ti piacerebbe stare in campagna con tanto verde e con tanta tranquillità; e secondo me potresti anche cucinare per i tuoi amici e per i tuoi ammiratori. Ho indovinato? In caso di risposta affermativa mi autoinvito per il prossimo tuo pranzo di Ferragosto. Alessandro
In Norvegia. Là vorrei andare. Al freddo e senza sole. Dolce Alessandro, il pranzo di Ferragosto è una abitudine che non abbiamo, che non ho. Quindi non ti posso invitare. Ma se vuoi venire in Norvegia ti preparo una bella cioccolata calda. Un bacio.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 30 agosto , 2012 I poteri incantati della musica
Cara Mina, dolce amica dei miei sogni, non ce la faccio ad ascoltarti a volte, non si possono spiegare a parole le sensazioni che mi provochi, che emozioni, che tremolii, che colpi allo stomaco. A volte più di ciò che sa provocarmi un uomo. Com’è possibile? Grazie e ciao da tanto, tanto lontano. Federica
Quanto lontano? A me non sembri distante. Sei qui. Le sensazioni che avverti credo che originino dal tipo di canzoni che canto. Pensa, succede anche a me con voci del mio passato. Voci insuperabili e insuperate, ma anche voci minori e traballanti. E poco importa se sono femmine o maschi. Non ti nascondo che la tua lettera, nella sua originalità, mi fa molto piacere. La musica possiede poteri incantati. E tu e io ne siamo felici vittime. Ciao, dolce Federica. Un bacio.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 3 settembre , 2012 Una donna in stallo e una decisione già presa
Ciao Mina, sono in stallo. Sono una donna piacente, ho una bella carriera e una piccola arietina di 4 anni. Ho un compagno spettacolare che ho conosciuto quando non cercavo più l’amore, dopo una relazione durata 12 anni con un uomo che stavo per sposare, ma che ho lasciato: troppo possessivo, non mi faceva vivere. Negli anni, l’ho rivisto, sono rimasta anche incinta (contro il mio volere), ma poi ho abortito con tanta sofferenza. Adesso lui ha due figli, ma ancora mi pensa e io ancora lo penso. Le mie amiche mi dicono che sono una cretina e che è stato un uomo senza coraggio e che in fondo non mi amava veramente. Tu che dici? Bacini, T.
Io direi, mia cara, di occuparti di tua figlia, l’arietina di quattro anni. Pensa a cosa sarebbe meglio per lei e vedrai che la mente ti si libererà. L’occasione, se così si può chiamare, l’avete persa. Non siete più le stesse persone. Non vi riconoscereste più. Le tue amiche dicono che lui non ha avuto coraggio. Ma il coraggio è una prerogativa femminile e se tu non l’hai messo in campo significa che avevi già scelto. Hai già scelto. Auguri, amica mia.Speciale Vanity C’È Mina Per Voi del 4 settembre , 2012 Quel buon moto dell’anima
Cara Mina, in metropolitana a Milano ci sono molti poveri che chiedono soldi. Mi sono trovata a fare una scelta: dò volentieri monete a chiunque canti o suoni (anche se stonati o che rompono i timpani). E alle donne, perché penso siano più deboli e maltrattate. Non riesco a capire se escludere uomini e ragazzi, forse più in grado di arrangiarsi o difendersi, sia molto giusto. Boh, mi viene così. Ma che cavolo, poi guardo il mio borsellino con diverse monete e penso che sono una stupida a fare questa scelta. Ti sei mai trovata in una situazione del genere? T.
L’elemosina volante è necessariamente discriminatoria. E la discriminazione non è colpevole parzialità, quanto piuttosto una casuale distribuzione di attenzione. Nel tuo caso, tu sembri adottare un criterio di priorità e ti interroghi sul fatto che sia più o meno logico, più o meno corretto. Il bisogno che sta dietro a ciascuna mano tesa nella metropolitana, su un marciapiede, all’angolo di una chiesa è imperscrutabile. Ogni moneta appoggiata su quei palmi ha valore. L’istinto di appoggiarvela è indice di sensibilità e di caritatevolezza, e, senza vantarsene, lo possiamo considerare un buon moto dell’anima. Tutto questo rimane vero anche quando il senso di frustrazione ci prende per non aver risolto realmente nulla. Ti abbraccio.« back